Arte Posa di Franceschetti Michele

 

COTTO: cos'è, quale scegliere e la sua manutenzione

La pavimentazione in cotto è un materiale artigianale, cioè realizzato a mano, o industriale, cioè trafilato, ottenuto con la cottura di un composto di argille. Arte Posa di Franceschetti Michele - Pavimentazione in cotto trafilato

L'argilla utilizzata per la creazione delle piastrelle in cotto varia la sua tonalità a seconda della zona di estrazione, per tanto il risultato è una vasta gamma di colori del prodotto finito, che varia dal giallo chiaro al rosso mattone. 

La pavimentazione in cotto può essere naturale, mantenendo tutta la porosità caratteristica del materiale, oppure smaltata, ideale nel caso di ambienti in cui il rischio macchia è elevato. 

Lo spessore di una piastrella in cotto artiginale è all'incirca sui 2 cm, anche se in alcuni casi può raggiungere addirittura i 4 cm. Nel caso invece di piastrella in cotto trafilato siamo all'incirca su un centimetro di spessore. 

E' possibile utilizzare questa pavimentazione in ambienti classici, rurali, ma anche in ambienti eleganti grazie alla sua gamma di colori molto variabile.
Non solo è possibile utilizzarlo anche per pavimentazioni esterne grazie alla sua elevata resistenza.

Arte Posa di Franceschetti Michele - Pavimentazione in cotto

 

Esistono diverse tipologie di cotto, dal cotto siciliano a quello fiorentino, ognuna delle quali mantiene le caratteristiche tecniche del materiale, ma si diversifica dalle altre per colore e finiture.

La posa della pavimentazione in cotto può avvenire in due modi differenti: con il metodo tradizionale, su massetto cementizio o con il metodo più innovativo con l'utilizzo di collanti.
Il risultato finale è comunque una pavimentazione di qualità, in grado di mantenere le proprie caratteristiche nel tempo. 

 

Metodo tradizionale con massa cementizia 

Questa tipologia di posa si adatta molto bene a tutte quelle superfici che presentano irregolarità, dislivelli o pendenze errate, in quanto prevede la formazione di un letto di malta cementizia (un mix di sabbia lavata, cemento e calce idratata) che va a compensare gli eventuali "difetti" di fondo sopra citati. 

D'altro canto, questo sistema di posa non garantisce un'adesione omogenea delle mattonelle in cotto. 

Metodo tradizionale con collante

Questa tipologia di posa prevede che la pavimentazione in cotto sia fissata al fondo, che può essere un massetto cementizio o una pavimentazione già esistente, con degli appositi collanti chimici. 

Questa tecnica può essere eseguita si in ambienti interni sia in ambienti esterni, e rispetto al metodo tradizionale presenta questi vantaggi: 

  • velocità di posa; Arte Posa di Franceschetti Michele - Pavimentazione in cotto
  • possibilità di posa della pavimentazione su superfici particolati (pavimentazioni esistenti, linoleum, metallo, ...); 
  • peso totale della struttura limitato, in quanto lo strato di colla è molto sottile e sicuramente meno pesante della malta;
  • ottima resistenza alle dilatazioni termiche e ottima traspirabilità; 

D'altro canto però, questa posa richiede un fondo perfettamente livellato e piano. 

Al termine della posa della pavimentazione, si procede con la stuccatura dello stesso.
E' consigliabile, con questo tipo di pavimentazioni, una fuga abbastanza larga tra le piastrelle.
Al termine di posa e stuccatura va fatta la pulizia post posa per l'impermeabilizzazione e ceratura del pavimento. Questa fase serve a formare lo strato di protezione del cotto, e va eseguita sia per le pavimentazioni interne sia per quelle esterne. 

La pavimentazione in cotto è facile da tenere, basta una pulizia ordinaria con detergenti a PH neutro o con detergenti specifici per il cotto. Per macchie ostinate, vista la porosità della pavimentazione, è necessario procedere con prodotti tecnici specifici e quindi rivolgersi a un tecnico specializzato, come noi di Arte Posa di Franceschetti Michele.

 

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